Dalla pianificazione finanziaria alla gestione del patrimonio: il ruolo chiave del professionista degli investimenti
Il consulente finanziario svolge un ruolo fondamentale nell’ecosistema economico, agendo come ponte tra i clienti e il complesso mondo degli investimenti. A differenza di quanto si possa pensare, l’attività di un consulente finanziario va ben oltre il semplice consiglio su dove investire i propri risparmi, rappresentando una professione dinamica e in continua evoluzione.
Ma quali sono esattamente le attività quotidiane di un consulente finanziario? Quali responsabilità assume nei confronti dei suoi clienti? E quali sono gli ambiti in cui opera? In questo articolo esploreremo in dettaglio cosa fa un consulente finanziario, per offrire una panoramica completa a chi desidera intraprendere questa carriera.
Le principali attività di un consulente finanziario
Il consulente finanziario svolge numerose attività fondamentali nella gestione patrimoniale dei propri clienti. Ecco le principali mansioni che caratterizzano questa professione:
1. Analisi della situazione finanziaria del cliente
Il primo compito di un consulente finanziario è quello di effettuare un’analisi approfondita della situazione economico-finanziaria del cliente. Questo comporta:
- Esaminare la composizione del patrimonio attuale (liquidità, immobili, investimenti esistenti)
- Analizzare entrate e uscite, debiti e crediti
- Valutare gli impegni finanziari attuali e futuri
- Comprendere la situazione familiare e personale che può influenzare le scelte finanziarie
Questa fase è cruciale perché costituisce le fondamenta su cui costruire qualsiasi strategia di investimento. Un’analisi dettagliata permette al consulente di avere una visione completa delle reali possibilità economiche del cliente.
2. Definizione degli obiettivi finanziari
Una volta compresa la situazione di partenza, il consulente finanziario aiuta il cliente a definire i propri obiettivi, che possono includere:
- Pianificazione del pensionamento
- Costituzione di un capitale per l’istruzione dei figli
- Acquisto di una casa o altri beni significativi
- Protezione del patrimonio esistente
- Incremento del capitale nel breve, medio o lungo periodo
In questa fase, il consulente deve essere in grado di tradurre le aspettative, spesso generiche, del cliente, in obiettivi finanziari concreti, misurabili e raggiungibili.
3. Elaborazione di strategie di investimento personalizzate
Sulla base dell’analisi iniziale e degli obiettivi identificati, il consulente finanziario elabora strategie d’investimento su misura, che considerano:
- La propensione al rischio del cliente
- L’orizzonte temporale degli investimenti
- Le esigenze di liquidità a breve, medio e lungo termine
- Le opportunità offerte dal mercato
- Le caratteristiche fiscali degli strumenti proposti
Questo processo richiede una profonda conoscenza dei mercati finanziari e degli strumenti disponibili, unita alla capacità di adattare le soluzioni alle specifiche necessità del cliente.
4. Monitoraggio e revisione costante degli investimenti
L’attività del consulente finanziario non termina con l’implementazione della strategia d’investimento, ma prosegue con:
- Monitoraggio costante dell’andamento degli investimenti
- Adeguamento delle strategie ai cambiamenti del mercato
- Revisione periodica del portafoglio in funzione del raggiungimento degli obiettivi
- Adattamento del piano finanziario ai cambiamenti nella vita del cliente (matrimonio, nascita di figli, cambio di lavoro, ecc.)
Questa attività di supervisione continuativa è fondamentale per garantire che le strategie implementate rimangano efficaci nel tempo.
5. Educazione finanziaria del cliente
Un aspetto, spesso sottovalutato ma essenziale, del ruolo del consulente finanziario è quello educativo:
- Spiegare in termini comprensibili concetti finanziari complessi
- Illustrare rischi e opportunità delle diverse opzioni di investimento
- Aiutare il cliente a sviluppare una maggiore consapevolezza finanziaria
- Fornire gli strumenti per prendere decisioni informate
Questa funzione educativa contribuisce a creare un rapporto di fiducia tra consulente e cliente, fondamentale per il successo della relazione professionale.
Ambiti di attività del consulente finanziario
Il consulente finanziario opera in diversi ambiti, offrendo una gamma completa di servizi ai propri clienti:
Gestione degli investimenti
La gestione del patrimonio mobiliare rappresenta il core business dell’attività di consulenza finanziaria, che include:
- Selezione di fondi comuni d’investimento
- Investimenti in azioni e obbligazioni
- Gestione di piani d’accumulo
- Ottimizzazione del portafoglio esistente
Pianificazione previdenziale
Con l’evoluzione del sistema pensionistico, la consulenza sulla previdenza complementare è diventata sempre più importante:
- Analisi delle esigenze previdenziali del cliente
- Selezione di fondi pensione e piani di previdenza integrativi
- Ottimizzazione dei benefici fiscali legati alla previdenza
Protezione del patrimonio
Un consulente finanziario si occupa anche di:
- Analizzare i rischi potenziali per il patrimonio del cliente
- Suggerire soluzioni assicurative adeguate (polizze vita, infortuni, malattia)
- Proporre strumenti di protezione patrimoniale in caso di imprevisti
Pianificazione successoria
Per i clienti con patrimoni significativi, il consulente finanziario offre supporto nella:
- Pianificazione del passaggio generazionale del patrimonio
- Ottimizzazione fiscale delle successioni
- Strutturazione di donazioni e lasciti
Consulenza creditizia
In alcuni casi, l’attività può estendersi anche alla consulenza in materia di finanziamenti:
- Valutazione della capacità di indebitamento
- Analisi delle diverse opzioni di credito disponibili
- Assistenza nella scelta della soluzione più adatta alle esigenze del cliente
Differenze tra consulente finanziario autonomo e abilitato all’offerta fuori sede
È importante distinguere tra due tipologie principali di consulente finanziario:
Il consulente finanziario autonomo (fee-only) viene remunerato esclusivamente a parcella dal cliente e non percepisce commissioni sulla vendita di prodotti finanziari. Opera quindi in modo totalmente indipendente, potendo consigliare qualsiasi prodotto disponibile sul mercato senza conflitti di interesse.
Il consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede (precedentemente noto come promotore finanziario) opera per conto di un intermediario (banca, SIM, SGR) e può collocare solo i prodotti offerti da quest’ultimo. La sua remunerazione deriva principalmente dalle commissioni sui prodotti venduti.
Entrambe le figure devono essere iscritte all’Albo unico dei Consulenti Finanziari, ma in sezioni differenti, e sono soggette a regole di comportamento e obblighi specifici.
Responsabilità quotidiane e sfide professionali
Nella pratica quotidiana, il consulente finanziario affronta diverse sfide e responsabilità:
Aggiornamento professionale continuo
I mercati finanziari e le normative sono in costante evoluzione. Il consulente deve:
- Studiare quotidianamente l’andamento dei mercati
- Aggiornarsi sulle nuove normative fiscali e regolamentari (un aspetto tra l’altro obbligatorio per restare iscritti all’albo professionale dell’OCF)
- Mantenersi informato sui nuovi prodotti e strumenti disponibili
- Partecipare a corsi di formazione e aggiornamento professionale
Gestione della relazione con il cliente
Il successo di un consulente finanziario dipende dalla sua capacità di:
- Costruire rapporti di fiducia duraturi
- Comprendere le esigenze, anche implicite, dei clienti
- Comunicare efficacemente anche concetti complessi
- Gestire le emozioni dei clienti nei momenti di volatilità dei mercati
Adempimenti amministrativi e normativi
La professione comporta numerosi obblighi burocratici:
- Compilazione e conservazione della documentazione contrattuale
- Rispetto delle normative sulla trasparenza e sull’adeguatezza
- Adempimenti in materia di antiriciclaggio
- Gestione della privacy dei clienti
Come diventare consulente finanziario: il percorso formativo
Se stai pensando di intraprendere la carriera di consulente finanziario, è necessario che tu conosca i requisiti fondamentali per avviarsi alla professione:
- Possedere un diploma di scuola secondaria superiore (anche se sarebbe utile una laurea in materie economiche)
- Superare la prova valutativa OCF (60 domande in 85 minuti, con punteggio minimo 80/100)
- Soddisfare i requisiti di onorabilità previsti dalla normativa
- Iscriversi all’Albo unico dei Consulenti Finanziari
La preparazione per l’esame richiede uno studio approfondito di materie come diritto del mercato finanziario, matematica finanziaria, economia e diritto tributario.
Per affrontare al meglio questa sfida, RB Intermediari offre corsi specifici di preparazione all’esame OCF, oltre a corsi di aggiornamento per i professionisti già iscritti all’albo.
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